Giovedi 25 novembre giurisprudenza si è spostata in piazza Loggia con una lezione dal titolo “I fondamenti della democrazia italiana e la vitalità della Costituzione repubblicana” tenuto dal professore Antonio D’Andrea, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Brescia. La lezione ha visto la partecipazione di circa duecento spettatori, tra studenti, docenti e curiosi cittadini.
Dalla lezione:
La Costituzione fonda la democrazia e va difesa anche nella parte organizzativa mantenendo prerogative di Governo e Parlamento e autonomia della Magistratura.
Della Costituzione vengono le scelte «significative» della forma di governo parlamentare (i governi nascono e muoiono in Parlamento), del regionalismo e dell’autonomia della Magistratura. Scelte in risposta alla crisi dello stato liberale che si è consumata negli anni 1912-1919 ed è stata seguita dalla regressione nel regime fascista.
Soprattutto ai tempi d’oggi bisogna stare in guardia contro le modifiche che la «politica» sta portando all’impianto costituzionale.
La Costituzione ci dice che quale che sia la maggioranza politica, i precetti costituzionali non sono modificabili da atti di indirizzo politico. Non sempre si può scaricare la crisi della politica sulla Costituzione rafforzando il potere Esecutivo. Ciò è sbagliato e controproducente perché l’eccessiva semplificazione può portare a un’evaporazione del sistema politico, e temo che questo sia accaduto nel nostro Paese.
A Brescia continua la nostra protesta contro i tagli indiscriminati, contro la possibilità che le università si trasformino in fondazioni di diritto privato.
I due articoli del Bresciaoggi e del Giornale di Brescia: bresciaogg_261108 ; giornaledibrescia_261108
Grazie a Dario per le foto.










