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Unibs nell’Onda organizza:

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Appunti lezione in piazza del prof. D’Andrea

Sono presenti nella sezione Materiale Informativo gli appunti della lezione su “I fondamenti della democrazia italiana e la vitalità della costituzione repubblicana” tenuta dal prof. D’Andrea lo scorso martedì 25 novembre.

Volantino: tagli imminenti

volantino_miriamQuesto il volantino che verrà distribuito durante la giornata del 29 novembre in Corso Zanardelli. Ringraziamo Vanessa per l’idea iniziale (visibile qui) e Miriam per la realizzazione della versione finale.

Una scuola sicura, da morire

Dopo la tragedia di Rivoli, la strage continua. Il 26 novembre a Milano un bambino è caduto del 3° piano della sua scuola ed è tuttora in coma.
E’ il momento di mostrare tutta la nostra indignazione e chiedere delle responsabilità politiche chiare. Da anni l’edilizia scolastica non è più una priorità dei governi, da anni subiamo tagli finanziari che pregiudicano la possibilità di mettere le scuole a norma.

DOBBIAMO DIRE BASTA A QUESTO SCANDALO TUTTO ITALIANO.

Non è possibile morire di studio e di lavoro!

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Volantino: Attenzione!

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Mobilitazione: lezione in piazza

n1532911041_85007_8845Giovedi 25 novembre giurisprudenza si è spostata in piazza Loggia con una lezione dal titolo “I fondamenti della democrazia italiana e la vitalità della Costituzione repubblicana” tenuto dal professore Antonio D’Andrea, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Brescia. La lezione ha visto la partecipazione di circa duecento spettatori, tra studenti, docenti e curiosi cittadini.

Dalla lezione:

La Costituzione fonda la democrazia e va difesa anche nella parte organizzativa mantenendo prerogative di Governo e Parlamento e autonomia della Magistratura.
Della Costituzione vengono le scelte «significative» della forma di governo parlamentare (i governi nascono e muoiono in Parlamento), del regionalismo e dell’autonomia della Magistratura. Scelte in risposta alla crisi dello stato liberale che si è consumata negli anni 1912-1919 ed è stata seguita dalla regressione nel regime fascista.
Soprattutto ai tempi d’oggi bisogna stare in guardia contro le modifiche che la «politica» sta portando all’impianto costituzionale.
La Costituzione ci dice che quale che sia la maggioranza politica, i precetti costituzionali non sono modificabili da atti di indirizzo politico. Non sempre si può scaricare la crisi della politica sulla Costituzione rafforzando il potere Esecutivo. Ciò è sbagliato e controproducente perché l’eccessiva semplificazione può portare a un’evaporazione del sistema politico, e temo che questo sia accaduto nel nostro Paese.

A Brescia continua la nostra protesta contro i tagli indiscriminati, contro la possibilità che le università si trasformino in fondazioni di diritto privato.

I due articoli del Bresciaoggi e del Giornale di Brescia: bresciaogg_261108 ; giornaledibrescia_261108

Grazie a Dario per le foto.

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Comunicato stampa

Martedì 18 novembre 2008 si è riunito per la consueta libera assemblea del martedì il Comitato “UNIVERSITAGLIA: 133 passi indietro, nessuno avanti”. Alla presenza di un centinaio di aderenti, e non, al comitato si è discusso del D.l. 180 e delle linee guida pronunciate dal Ministro Gelmini nella conferenza stampa del 10/11/2008, giudicandolo un primo passo del governo ottenuto grazie ai movimenti di questi ultimi mesi. 

Il comitato ha deciso di partecipare alla manifestazione che si svolgerà giovedi 20 novembre per le strade del centro con partenza da Piazzale Garibaldi insieme al “Comitato in difesa della scuola pubblica” per poi unirsi in corteo alla manifestazione della CGIL in Piazza Repubblica.
La decisione di partecipare al corteo della CGIL  deriva dal fatto che, la CGIL stessa, scende domani in piazza per protestare, inoltre, contro la Legge 133/08. Il comitato precisa che parteciperà alla manifestazione come movimento autonomo slegato da sigle sindacali e da sigle di partito.

Il comitato in mattinata ha partecipato all’assemblea organizzata dai rappresentati della Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Brescia alla presenza del Preside Prof. Teodori che ha articoltato il suo intervento all’interno del dibattito avvenuto dopo la presentazione della legge 133/08 e del D.l. 180 dicendosi preoccupato dell’ odierna situazione economica dell’università e ancor più di quella futura alla luce dei tagli sregolati che probabilmente imporrà la legge 133/08, che porteranno entro il 2010 a una riduzione dell’offerta formativa, alla possibilità di non avere più collaborazioni esterne e al taglio della ricerca. Crede fermamente che nel contesto storico in cui ci troviamo, la possibilità di un passagio dell’ Università da pubblica a fondazione di diritto privato creerebbe un collasso rapido delle fondazioni stesse, ed è inoltre scettico sulla possibilità che privati cittadini possano finanziare la ricerca, quantomeno quella di base.

Grazie a Marco per la redazione del comunicato stampa.

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